Tecnica il cui efficace apprendimento presume una conoscenza già approfondita del proprio corpo nonchè di esperienza delle altre tecniche contemporanee è rivolta ad allievi che vogliono perfezionare e consolidare le conoscenze acquisite.
La tecnica classica è utilizzata nel riscaldamento per fortificare gambe e piedi ma lo stile è dinaminco, concentrato su un’energia fluida e continua sempre generata dal centro del corpo: q
uesta tecnica sviluppa quello che il coreografo ha definito “la voce del corpo” fatta di impulsi sulle possibilità di articolazione dei segmenti del corpo.
Obbiettivi: - consapevolezza dell'allineamento posturale nel movimento; padronananza della curva;
- controllo della respirazione: l'allievo, già consapevole del proprio respiro e del ruolo fondamentale svolto da questo nel movimento, lo usa per rendere più fluida la dinamica ed infine come generatore in primis della stessa;
- uso del peso del corpo nella sua interezza come resistenza o attrazione alla gravità: nella "lotta" fra le due forze il danzatore lìmoniano, come l'uomo nella vita, fa prevalere la resistenza in costante tensione verso" l'alto";
- significazione del gesto: avendo sviluppato una maggiore sensibilità verso l'ascolto di se stesso, l'allievo, guidato dall'insegnante tramite l'uso della metafora ricerca il significato autentico del gesto rendendolo proprio;
- ricerca della sospensione: atto unico perchè limitato nel tempo e mai uguale, è la frazione temporale che intercorre tra la caduta ed il recupero del movimento danzato e che rende la qualità sospesa peculiare della tecnica Lìmon.
La tensione che genera la qualità sospesa scarta gli accenti bruschi rendendo la musicalità un respiro dinamico del corpo che danza.
Valentina Palombo
Docente PROFESSION DANCE a.a. 2009-'10: Prof.ssa Valentina Palombo