Ass. PROFESSION DANCE - Ladispoli (Rm)

      Polo di Formazione Multidisciplinare

Produzione 2009



COMUNICATO STAMPA

Programma Spettacoli 2009
BUTTERFLY il nuovo spettacolo della Compagnia Gruppo Mandala vola a Roma al Teatro Vascello e al Teatro Greco

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Lo spettacolo Multimediale “BUTTERFLY - Percorso di Liberazione dell'Uomo Addormentato” con le coreografie di Paola Sorressa debutta a Roma, nel mese di Ottobre, in due importanti Rassegne di Danza romane:
Da Martedì 13 a giovedì 15 alle ore 21 all’interno della Rassegna di Danza del Teatro Vascello, via Giacinto Carini 78 con INGRESSO intero € 12, ridotto € 10 (info e prevendita al 06.5881021).
Durante gli stessi giorni tutte le mattine dalle 11.00 alle 13.00 Paola Sorressa terrà un laboratorio di danza contemporanea e contact con le architetture dello spettacolo (alcuni frammenti di tronchi, una pedana semi esagonale rialzata ed un muro verticale che si trasforma in vari piani inclinati).
 
La settimana si conclude Domenica 18 ore 17.30 al Teatro Greco, via Ruggero Leoncavallo 10, all’interno della Rassegna "Che Danza Vuoi? 2009 - 12° Edizione con INGRESSO intero € 15, ridotto (giovani,associazioni e Cral convenzionati) € 10, ridotto (allievi e scuole di danza) € 7 (info e prevendita al 06.8607513-4).
Al termine dello spettacolo si svolgerà una Tavola Rotonda con Paola Sorressa e Lucien Bruchon sul tema del Risveglio.

 

La Compagnia diretta da Paola Sorressa è reduce da due anteprime di successo inserite in due importanti contesti nazionali: a Roma nella vetrina per giovani coreografi AVVERTENZE GENERALI giovedì 9 luglio nel prestigioso Teatro all’aperto dell’Accademia Nazionale di Danza e a Cerveteri lunedì 13  luglio all’interno della prima edizione di ATTACCHI DI CORE promossa e organizzata dal CORE- Coordinamento Danza e Arti Performative del Lazio e realizzata con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e dell’Assessorato Cultura Spettacolo e Sport della Regione Lazio, a sua volta inserita nella manifestazione Aspettando l’Estate Caerite nella suggestiva e antica Piazza Santa Maria.
Il LADISLAOPOLIFESTIVAL 2009 ha invece ospitato, con sincera approvazione del pubblico, la prima nazionale il 31 luglio.

 

Lo spettacolo di danza contemporanea e contact con le coreografie di Paola Sorressa, le musiche originali di Roberto Coccia, le scenografie video di Roberto Carotenuto, il disegno luci di Danila Blasi e Valerio Geroldi, le strutture architettoniche modulanti, la drammaturgia, i testi e la partecipazione straordinaria di Lucien Bruchon, filosofo  e solista internazionale, è una rivisitazione delle fasi della Liberazione dell’Uomo Addormentato in una visione olospirituale attraverso la metafora della crisalide.
Diviso in tre quadri si propone come una riflessione in chiave filosofica del Percorso dell’Uomo dalla fase di identificazione con la materia che riconosce come unica realtà (fase del Sonno), alla liberazione dalle illusioni (fase dell’Illuminazione) passando attraverso la presa di coscienza e il distacco (fase del Risveglio).
Tra i danzatori anche la stessa Paola Sorressa insieme a Giorgia Antonelli, Giordana Cosimi, Matteo Occhipinti e Valentina Palombo, con la partecipazione straordinaria di Lucien Bruchon.

 

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NOTE DI DRAMMATURGIA:

    Quella della farfalla che, dopo essere stata un quasi insignificante bruco strisciante ed essersi apparentemente sottratta alla vita, rinchiusa nel suo bozzolo, si trasmuta il un essere completamente diverso, diafano e coloratissimo, capace di elevarsi e di avvicinarsi alla luce, è una parabola spesso usata nelle filosofie esoteriche. Questa è di fatto una metafora del percorso evolutivo dell’uomo.
     La sua condizione originale, nel piano materiale, è quella dell’ignoranza e della cecità spirituale: il suo orizzonte è limitato e il quotidiano è fatto di sofferenza e di incertezza.

          “La vita non ha senso”,

          “Non c’è giustizia divina”,

          “L’intero mondo m’è nemico”,

          “L’uomo nasce peccatore e muore senza redenzione perché incapace di raggiungere la perfezione”,

sono i pensieri ossessive di questo uomo. Esso vorrebbe elevarsi, essere importante, perché sa, da qualche parte, di poterlo essere ma, non percependo i confini della sua condizione materiale, non capisce di essere “ostacolato” e si imbatte, soffrendo, nei suoi limiti.
      Gli innumerevoli scontri, le aspettative deluse, la dolorosa costatazione della limitatezza del “corpo”, della “mente” e del “volere” lo portano a ritirarsi entro se stesso per operare, nella solitudine, una multi-sfaccettata meditazione. Chiuso nel suo bozzolo è il momento della scelta più difficile dell’intero vissuto esperienziale: la scelta tra regressione e superamento, tra follia e trasmutazione, tra lotta ed accettazione. Non tutti fanno la scelta giusta, non tutti sanno di essere pronti a fare questa scelta e così il più rimane per lunghissimi tempi chiuso nella solitudine.
     Chi trova il coraggio, chi si fida della vita e si avventura nell’ignoto, finalmente capisce la necessità di morire a se stesso per poter rinascere in una nuova forma ed in questa forma finalmente spiccare il volo.

NOTE DI REGIA:

     La Spiritualità Olistica dalla quale prende spunto questo spettacolo è una visione filosofica che tende a (e tenta di) unificare tutti gli aspetti della vita (e tutti i livelli di interpretazione della stessa) considerando ogni manifestazione (Esseri, animali, piante, materia, energie, pensieri, ma anche leggi fisiche, ciclicità ed impermanenza di ogni fenomeno) come Rivelazione dell’Assoluto -Invisibile, Immateriale, Uno, Perfetto- nel piano terreno/duale. L’intento di questa filosofia non è quindi di giudicare e condannare ma solo quello di osservare e scoprire la sacralità di ogni cosa.
     Essendo tutto manifestazione dell’Assoluto quale scelta più giusta ci può essere se non quella di tentare di raccontare ciò che si è compreso attraverso uno spettacolo multimediale?
     La musica (anche quella contenuta nei silenzi) scritta appositamente per tradurre uno specifico stato d’animo, il movimento dei danzatori impegnati in diverse tecniche (contemporaneo, floor work e contact), la proiezione di immagini video tridimensionali e di frasi simbolicamente caricate di significato, effetti di luci, struttura architettonica che si trasforma man mano che si sviluppa lo spettacolo, ecc, sono espressioni dell’Ultraterreno presente in ogni cosa ed in ogni momento.
     Nelle primo quadro il palco si presenta con quattro frammenti di tronchi d’albero e quattro corpi sdraiati e un muro posto in diagonale nella parte posteriore sinistra. Mentre vengono proiettate sullo schermo/fondale scene tridimensionali della follia umana (guerre, inquinamento, sfruttamento, malavita, malasanità, ecc), ogni tanto intervallate da immagini di bruchi occupati in vari attività, divertenti o drammatiche, i danzatori esprimeranno l’identificazione con la materia ed il suo peso, la sua viscosità, la sua ottusità, l'assenza di orizzonte, ma anche il tentativo di elevazione anche se questa, nelle prime fasi del cammino evolutivo risulta spesso essere uno sfruttamento degli altri.
     Dopo una transizione in cui una danzatrice si avvolge in un filo/bossolo il secondo quadro si apre su quattro bozzoli. Uno dopo l’altro, fuori dal bozzolo ma come se fossero dentro, i danzatori esprimono la solitudine dell’introspezione, il dubbio e la maturazione di una scelta. Abbiamo scelto di rappresentare solo quattro delle infinite forme di maturazioni utilizzando la simbologia degli elementi acqua, terra, fuoco e legno utilizzati nella medicina cinese per simboleggiare quattro dei tanti possibili atteggiamenti che l'uomo ha davanti alla vita.
     Nell’ultimo quadro, mentre sullo schermo viene proiettato il filmato di una farfalla che esce dal bozzolo e dispiega  le sue ali per farle asciugare, un uomo (ma potrebbe essere una donna) inizia una danza che simboleggia la liberazione e l’elevazione, la profonda gioia di chi “sa”. Le ali non hanno più bisogno di essere materiali, il corpo non ha nemmeno più bisogno di staccarsi da terra, l’uomo illuminato vola con lo spirito. Progressivamente gli altri danzatori si uniscono in duetti o trii nei quali finalmente ognuno si accorge della stupefacente bellezza degli altri e del prodigio della condivisione.
     La proiezione di immagini e filmati verrà accompagnata di simboli esoterici: il“Cubo/materia” nel primo quadro detto del “Bruco o Sonno”, la “Piramide” nel secondo quadro detto “Bozzolo o Risveglio” e la “Sfera” per il quadro della “Farfalla o Liberazione”


PENSIERI MEDITATIVI  PROIETTATE DURANTE LO SPETTACOLO:


FASE BRUCO - SONNO: l’uomo addormentato è convinto che l’illusione nella quale vive sia l’unica realtà. È il regno dell’Io, la personalità superficiale fluttuante sottomessa alla dualità del tempo, dello spazio e della materia.


Finché saremo ciechi saremo limitati dalla nostra cecità.

Per renderci conto di essere ciechi dobbiamo scontrarci contro gli ostacoli.

C’è un unico ostacolo sul mio cammino: me stesso.

 

FASE BOZZOLO - RISVEGLIO: l’uomo addormentato comincia a presentire l’esistenza di una realtà nascosta dietro all’apparente oggettività del mondo delle manifestazioni.


La "maggiore perfezione" che possiamo raggiungere è l'accettazione della nostra relativa imperfezione.

Ogni cambiamento richiede un tempo di comprensione, di sperimentazione e di metabolizzazione.

 

FASE FARFALLA - LIBERAZIONE: l’uomo desto riconosce che la manifestazione è un’illusione perfettamente congeniata per il suo fine: fare nascere e crescere la coscienza universale.


La vita serve a osservare, conoscere, comprendere e sperimentare il senso profondo della Vita stessa.

Ciascuno di noi è il centro del proprio universo e ogni cosa è il perfetto strumento-maestro del nostro Destino. Noi siamo contemporaneamente lo strumento-maestro del Destino altrui.

Il più grande aiuto che possiamo dare agli altri è la nostra personale serenità, il nostro equilibrio, la nostra luce.

Ogni mattina, permettiamoci di Rinascere

In ogni attimo permettiamoci di Rinascere completamente nuovi

 

  

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